OASI NATURALISTICA DI ISOLA SANT'ANTONIO

GLI UCCELLI:

OSSERVANDO BECCO E ZAMPA...

ARRIVIAMO AL NOME!

Dalla forma del becco ad un cibo specifico

Guardando con attenzione il becco di un uccello possiamo arrivare a capire di che tipologia di alimenti è solito nutrirsi.

Ad esempio, un becco largo e robusto (come quello del frosone) è tipico di animali che si nutrono
di semi.

Un becco sottile, invece, è adatto ad un uccello che si nutre di insetti; se oltre a questo è anche lungo, stiamo osservando ad esempio un limicolo, un animale che cerca le proprie prede nel limo.

Dalla struttura delle zampe all'habitat in cui vive

Ogni specie vive in uno specifico habitat e necessita di condizioni ecologiche
ben precise.

Osservando le zampe degli uccelli si scopre che non sono tutte uguali!

Come il becco, queste parti del corpo rivelano dettagli importanti sulle abitudini della specie e sugli ambienti che frequenta.

Ad esempio, zampe lunghe e sottili sono tipiche di un uccello che spesso va in acqua a caccia di prede (molluschi, pesci o altro) che vivono in ambienti umidi.

Zampe dotate di artigli
o di unghie robuste appartengono a rapaci (diurni o notturni) oppure a uccelli che necessitano di ancorarsi a superfici (es. rondoni).

Il piumaggio

Non solo il colore rende diverso il piumaggio delle differenti specie di uccelli!

Ad esempio, la penna ha una diversa struttura nei rapaci diurni e notturni.

Questi ultimi, infatti, per essere davvero impercettibili dalle prede hanno sviluppato una struttura della penna atta a ridurre l'attrito e la rumorosità (grazie al cosiddetto "orlo pettinato" presente nelle remiganti).

Al tatto il piumaggio di un rapace notturno dà una sensazione di morbidezza incredibile, che la fa assomigliare a una pelliccia!

Sagome in volo

Non sempre riusciamo ad osservare un uccello nelle migliori condizioni di luce.

Il volo degli uccelli, però, può rivelare molto sull'identità delle singole specie!

Un volo "ondulato", ad esempio, può indicare che stiamo osservando un picchio. Il tipico volo "a Spirito Santo" -in cui l'uccello resta fermo in aria, in un punto, sbattendo freneticamente le ali e osservando il terreno sotto di sé- ci indica che ciò che stiamo ammirando potrebbe essere, molto probabilmente, un gheppio.

La postura del corpo ci rivela, poi, altri dettagli.

Un collo tenuto disteso può essere riconducibile a cormorani, cigni, oche, cicogne. Un collo tenuto ad "S" invece rivela la presenza di un airone.

Occhio, quindi, alle sagome in volo!

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