OASI NATURALISTICA DI ISOLA SANT'ANTONIO

LA BIODIVERSITA'

All'Oasi Naturalistica di Isola Sant'Antonio diverse sono le specie di uccelli che
si possono osservare e/o ascoltare!

Siamo vicino al Po, una delle principali direttrici di migrazione, pertanto, oltre alle specie stanziali, molte sono quelle migratrici che sostano nell'area o per brevi periodi (anche solo alcune ore!)

oppure per intere stagioni (riproduttiva o di svernamento).

Come lo sappiamo? Grazie a un monitoraggio costante e giornaliero. Dal 2013 seguiamo la frenetica vita all'interno dell'Oasi e siamo arrivati a censire ben 164 specie di uccelli di cui 54 nidificanti!

Di seguito riportiamo un aggiornamento, presentato periodicamente, sulle presenze in Oasi e alcune fra le novità e curiosità di natura più interessanti!

LA GARZETTA
DELL'OASI NATURALISTICA DI ISOLA SANT'ANTONIO 

edizione giugno 2018

Daniela Meisina

Chi c'è in Oasi questo mese?

Giugno 2018

Dal mese di maggio abbiamo assistito ad un ritmo frenetico in crescita per via della riproduzione in atto per la maggior parte delle specie presenti.

Per quanto riguarda gli uccelli acquatici, tra le specie stanziali (che, quindi, sono rimaste in Oasi), ci sono i germani reali, le folaghe, gli svassi maggiori, i tuffetti, le gallinelle d'acqua a cui si sono aggiunti i migratori come i fistioni turchi, le marzaiole, i cavalieri d'Italia e gli occhioni. 

Con il loro canto inconfondibile, nei mesi scorsi sono arrivati anche i gruccioni, i rondoni e le rondini.

Tra gli uccelli di bosco hanno rinnovato la loro presenza il cuculo e l'upupa, anche loro migratori.

Cannareccione, sterpazzola, forapaglie castagnolo sono specie che in questo momento si fanno fortemente sentire, nel canneto,  con il loro canto "graffiante".

Il paesaggio sonoro è decisamente cambiato arricchendosi di suoni e ritmi diversi nei differenti momenti del giorno e della notte.

La sera, ad esempio, i primi a riempire l'aria di nuove sonorità sono gli aironi che si dirigono verso i dormitori o iniziano la loro attività (come la nitticora, detta appunto "corvo della notte"). A seguire i primi allocchi e usignoli e, in seguito, succiacapre e occhioni. In estate, poi, i grilli completano il tutto, creando il tipico paesaggio sonoro dell'Oasi Naturalistica di Isola Sant'Antonio!

Daniela Meisina

Stagione riproduttiva 2018

Giugno 2018

A causa di abbondanti e frequenti precipitazioni nel mese di maggio, che hanno portato il livello dei 2 bacini (Zone Umide di San Siro e Lago di Brusa Vecchia) ad innalzarsi di circa 3 metri, molte coppie hanno perso le loro uova ormai prossime a schiudersi.

L'unica specie che con certezza ha superato questo momento è rappresentata dalla coppia di oche selvatiche che hanno fatto nascere ben 6 nuovi pulli!

A seguire, anche due coppie di folaga hanno portato le proprie uova alla schiusa, con una media di 7/8 pulcini a testa.

Per tutte le altre specie e coppie si prevede una covata di rimpiazzo, analizzando l'atteggiamento dei maschi e delle femmine. Per esempio, il fistione turco ha manifestato un comportamento che lascia ben sperare: dopo una piccola fase in cui le 3 femmine erano tornate a gironzolare nell'acqua, ora restano più nascoste e sono meno visibili nel lago...Si spera, quindi, in una seconda covata!

In particolare per gli uccelli acquatici abbiamo potuto osservare le seguenti specie in atteggiamento riproduttivo:

- fistione turco (3 coppie)

- svasso maggiore (5 coppie)

- folaga (6 coppie)

- oca selvatica (1 coppia)

- gallinella d'acqua (4 coppie)

- germano reale (10 coppie)

- tuffetto (2 coppie)

- tarabusino (3 coppie)

- occhione (1 coppia)

Roberta Valle

Lo sapevate che... ?

Curiosità di Natura

Giugno 2018

- L'usignolo (specie presente in Oasi) è un uccello migratore notturno, ma quando è in riproduzione ha un comportamento particolare.

Durante il giorno, infatti, mentre la femmina è attiva nella cova e nella cura dei piccoli, il maschio...canta!

Il canto "diurno" dell'usignolo è quindi un chiaro segnale di riproduzione in atto!

- La ghiandaia, corvide, riesce ad imitare il canto della poiana per spingere nel panico i passeriformi e poi cibarsene!

- Il cavaliere d'Italia per distogliere l'attenzione di un predatore dal suo nido abassa un ala fingendo di averla rotta e si fa inseguire lontano dai piccoli.

- Il tarabusino, grazie al suo piumaggio e struttura del corpo, è in grado di mimetizzarsi tra le canne imitando esso stesso una canna e rimanendo perfettamente immobile!

- I picchi riescono a salire e scendere dagli alberi grazie alle zampe e alla coda che fa da appoggio nei movimenti contro il tronco.

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